Festa della Liberazione: il discorso del Sindaco Gianpiero Bocca

Festa della Liberazione: il discorso del Sindaco Gianpiero Bocca
Festa della Liberazione: il discorso del Sindaco Gianpiero Bocca

Descrizione

Care concittadine, cari concittadini,

buon 25 Aprile!

Oggi siamo qui insieme per celebrare una data storica, che continua ad ispirare anche il nostro presente. Il 25 Aprile è il giorno della Liberazione dal nazifascismo, il giorno in cui l’Italia ha riconquistato la libertà e ha posto le basi della sua democrazia.

Quest’anno questa ricorrenza assume un significato ancora più profondo perché anticipa un altro anniversario di straordinaria importanza: gli 80 anni dal primo voto nazionale a suffragio universale, il Referendum del 2 giugno 1946, che chiamò gli Italiani e, per la prima volta, le Italiane a scegliere tra monarchia e repubblica.

Fu un passaggio epocale, un momento di svolta che rese la nostra democrazia finalmente piena, compiuta e autentica. Un diritto sancito poi dall’articolo 48 della nostra Costituzione: il voto personale, uguale, libero e segreto, senza distinzione tra uomini e donne.

Cesano Maderno renderà omaggio a questo traguardo di civiltà con iniziative culturali e commemorative che culmineranno nella Festa della Repubblica. Come è consuetudine, consegneremo una copia della Costituzione ai neo-diciottenni dell’anno 2026: per non dimenticare e per trasmettere alle nuove generazioni il valore di una conquista che è figlia del 25 Aprile.

Una conquista che fu anche il risultato del coraggio e del contributo delle donne: nella Resistenza, nelle fabbriche, nella società. Da lì prese avvio un cammino di emancipazione che ha segnato positivamente la nostra storia. Un cammino di libertà che richiede ancora la responsabilità di tutti noi per essere difeso, custodito e portato avanti.

Il 25 Aprile è, prima di tutto, memoria. Memoria e riconoscenza. Ricordiamo e onoriamo chi ha scelto di combattere per la libertà, chi ha detto no all’oppressione, chi ha sacrificato la propria vita per salvare quella degli altri. Ricordiamo i partigiani, le staffette che trasportavano messaggi e provviste a chi combatteva in montagna, ricordiamo i tanti civili, donne e uomini, che non esitarono a mettere in pericolo se stessi per offrire aiuto e rifugio a chi era perseguitato. Tutti costoro furono protagonisti della Resistenza.

Ma oggi, 81 anni dopo il 25 Aprile del 1945, che cosa rappresenta questa ricorrenza per la nostra società, per la nostra città, per noi tutti? Ebbene, rappresenta ancora molto! Significa rinnovare ogni giorno l’impegno per portare avanti i nostri valori democratici. Significa costruire una comunità fondata sul rispetto e sulla dignità di ciascuno. Significa rendere concreti - nella vita quotidiana, nelle istituzioni, nella scuola - i principi fondamentali contenuti nella prima parte della nostra Costituzione: uguaglianza, partecipazione, accoglienza, il prendersi cura dei più fragili e dei più deboli.

E questo impegno si riflette anche nelle scelte collettive che riguardano l’assetto dello Stato, quel bilanciamento tra i poteri che è la garanzia della nostra democrazia! Di fronte alla proposta di una riforma costituzionale che rischiava di alterare questo equilibrio, i cittadini italiani hanno risposto votando NO esprimendo a chiare lettere la volontà di preservare quell’equilibrio. C’è un dato che colpisce su tutti, l’ampia partecipazione ai seggi ha dimostrato che gli Italiani tengono alla Costituzione questo è un segnale importante anche per il futuro per le istituzioni democratiche dello Stato.

Tra i protagonisti della Resistenza vorrei ricordare oggi un giovane della nostra città: Giuseppe Pellegatta. Nato il 12 novembre 1925, falegname, non aveva ancora 18 anni quando decise di unirsi ai partigiani sui monti dell’alto Varesotto. Fu catturato e fucilato solo un mese dopo. Una giovanissima vita spezzata ma non dimenticata. Una storia che oggi rivive grazie al lavoro degli studenti del Liceo Majorana di Cesano Maderno, che hanno voluto dedicare a Giuseppe Pellegatta, cui è intitolata la sezione cittadina dell’Anpi, una pubblicazione scritta e illustrata da loro. Un progetto bellissimo, che ci commuove e ci rende orgogliosi. (In Sala Aurora, ore 16.00, presentazione dell’opuscolo).

Care e cari cesanesi, il 25 Aprile è la festa di tutti gli italiani. Spiace ancora vedere differenze su ciò che dovrebbe essere patrimonio della nostra nazione. È la festa dell’Italia unita nei valori della Costituzione: libertà, democrazia, solidarietà. E lo voglio ribadire con chiarezza e convinzione: l’antifascismo è il fondamento della nostra Repubblica. È la radice della nostra convivenza civile!

Difendere questi valori oggi significa anche riflettere sulla drammatica situazione internazionale. Significa non restare indifferenti di fronte alle guerre, alla violenza, alla sofferenza dei popoli., alla sopraffazione del più forte Dall’Ucraina al Medio Oriente, assistiamo a tragedie che ci ricordano quanto siano fragili la pace e la libertà.

Noi che viviamo in pace da oltre ottant’anni in Europa abbiamo il dovere di non dare mai per scontato ciò che abbiamo conquistato. Il bene prezioso della pace va custodito, difeso, costruito ogni giorno.

Per questo, oggi, vorrei lanciare un appello che sento profondamente condiviso: un appello all’unità, al dialogo, alla cooperazione. Un appello ad impegnarci per un mondo senza guerre, nello spirito del 25 Aprile.

E lo faccio con parole che sono risuonate nei giorni scorsi come un grido e come una speranza, le parole di Papa Leone: “Basta guerre. Il mondo ha sete di pace”. Un monito universale che richiama tutti noi alla responsabilità della pace e della riconciliazione.

Rivolgo un sincero ringraziamento a tutti voi che siete intervenuti oggi. Grazie alle Autorità, alle Forze dell’Ordine, alle Associazioni combattentistiche. Grazie all’ANPI, custode dei valori dell’antifascismo. Grazie al Corpo Musicale “Giuseppe Verdi” di Binzago, che ogni anno accompagna queste celebrazioni.

Grazie!

Buon 25 Aprile!

Viva la Resistenza! Viva Cesano Maderno! Viva l’Italia!

Data: 25.04.2026

Ultimo aggiornamento: 25 Aprile 2026, 12:23