Amianto: cosa fare? - Comune di Cesano Maderno

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Amianto: cosa fare?

Cos'è

L'amianto è un minerale naturale molto comune e molto utilizzato in passato per la sua elevata resistenza al calore. Proprietà e struttura avevano reso l'amianto adatto per molteplici impieghi: dalla meccanica all'alimentare, dal tessile all'edilizia.
Tuttavia, dopo aver accertato la sua nocività per la salute, lo Stato Italiano, con la legge n. 257 del 1992, ne ha vietato l'utilizzo.
Il materiale, infatti, può determinare pericolo per la salute quando comincia a deteriorarsi (per rottura, manipolazione errata o usura) e a disperdere nell'ambiente fibre di amianto.
L'esposizione a queste fibre può provocare:

  • l'asbestosi, consiste in una fibrosi con ispessimento ed indurimento del tessuto polmonare con conseguente difficoltà di scambio dell'ossigeno tra aria e sangue;
  • il carcinoma polmonare si verifica anche per esposizioni a basse dosi.
    Può essere causata anche da fumo di sigarette, cromo, nichel, materiali radioattivi, altri inquinanti ambientali;
  • il mesotelioma è un tumore raro della membrana di rivestimento del polmone (pleura) o dell'intestino (peritoneo).

Il comune di Cesano Maderno è partito con una campagna di comunicazione per sensibilizzare la cittadinanza sull'argomento "Amianto e tutela della salute", rivolta in particolar modo ai titolari di attività lavorative, ai proprietari e agli amministratori di immobili dove è stata rilevata la presenza di cemento-amianto.


Censimento dell'amianto
La Regione Lombardia, con la legge regionale n. 17 del 2003, ha avviato il censimento di tutte le fonti di amianto che coinvolge tutti gli edifici pubblici, privati e produttivi/commerciali.
Il censimento cerca di definire:

  • dov’è l'amianto;
  • la quantità presente;
  • lo stato di conservazione.

Aderire al censimento è un adempimento obbligatorio per i proprietari di immobili contenenti amianto.

Per questo motivo è necessario stabilire se nell'immobile sia presente o meno:

  • se l'edificio è stato costruito dopo il 1994, si può essere pressoché sicuri che non ci sia amianto, siccome il suo utilizzo era già vietato per legge;
  • per gli edifici costruiti prima del 1994 bisogna verificarne la presenza.
    L'amianto, infatti, può essere stato usato in varie parti dell'edificio:
    - per il tetto: molti edifici hanno il tetto costituito da lastre ondulate di colore grigio che sono in "eternit" (dal nome di uno dei maggiori produttori), un materiale conosciuto anche come "cemento-amianto" o "fibrocemento" costituito da cemento e da una ridotta percentuale di amianto;
    - per guarnizioni e isolanti: specie in abitazioni molto vecchie, l'amianto può essere presente anche nelle guarnizioni della caldaia, nelle canne fumarie e nell'isolamento termico delle tubazioni del riscaldamento e dell'impianto elettrico.
Come si richiede 

Se si rinviene l'amianto, il proprietario dell'edificio deve compilare il modulo NA/1, scaricabile dalla sezione "Moduli collegati al Servizio" di questa pagina, per l'autonotifica della presenza di manufatti contenenti amianto.

I modelli dovranno essere in duplice copia, debitamente compilati e consegnati:

  • personalmente, al protocollo del comune di Cesano Maderno.
    Clicca qui per tutte le informazioni dell’ufficio;
  • tramite raccomandata.

Nel caso di un’impresa o di un luogo di lavoro, il titolare dell'attività, oltre a verificare la presenza dell'amianto e, nel caso, ad aderire al censimento, dovrà assolvere gli obblighi relativi alla sicurezza sui luoghi di lavoro.

Inoltre è necessario che si verifichi anche lo stato di conservazione del materiale.
Per accertare lo stato di conservazione si deve utilizzare il protocollo di valutazione dello stato di conservazione delle coperture di cemento amianto che deve essere effettuata da un tecnico abilitato.

Il proprietario o il responsabile dell'attività, oltre a informare gli occupanti dell'edificio sulla presenza di amianto nello stabile, deve conservare presso la propria sede:

  • la valutazione del suo stato di conservazione che deve essere effettuata e firmata dal tecnico competente;
  • idonea documentazione da cui risulti il monitoraggio e la manutenzione dello stato di conservazione dei materiali contenenti amianto;
  • la designazione di una figura responsabile con compiti di controllo e coordinamento di tutte le attività manutentive che possono interessare i materiali di amianto;
  • l'ubicazione dei materiali contenenti amianto.

Quando le condizioni di degrado sono tali da creare rischio per la salute è necessario procedere con la bonifica, contattando:

  • l'ufficio urbanistica del Comune, per la relativa pratica edilizia.
  • il competente ufficio ASL, per la presentazione del piano di lavoro.

La bonifica può essere effettuata solo da imprese specializzate, previa presentazione all’ASL di riferimento, almeno con 30 giorni di preavviso di apposito piano di lavoro.

Inoltre può avvenire secondo tre modalità:

  • rimozione: il materiale contenente amianto viene asportato e avviato alle corrette procedure di smaltimento;
  • incapsulamento: il materiale viene trattato con prodotti penetranti o ricoprenti che impediscono la dispersione di fibre. Il trattamento ha durata limitata nel tempo e deve essere ripetuto quando perde di efficacia;
  • confinamento: separazione dell'amianto dai locali abitativi o tramite la sovracopertura (installazione di una nuova copertura al di sopra di quella esistente in amianto).
    È necessario, in questo caso, verificare che la struttura portante possa supportare un carico permanente aggiuntivo.


Incentivi
Si ricorda che, ai sensi del decreto del 06/08/2010 "Incentivazione della produzione di energia elettrica mediante conversione fotovoltaica della fonte solare", le tariffe incentivanti riconosciute alle diverse tipologie d'impianto che entrano in funzione dopo il 31 dicembre 2010 prevedono una maggiorazione del 10% per gli impianti fotovoltaici realizzati su edifici in sostituzione di coperture di fibrocemento o comunque contenenti amianto.


Segnalazioni
In caso di manufatti con copertura presumibilmente in amianto il cui aspetto visivo lascia intravedere noncuranza nella manutenzione e nel controllo della proprietà, può essere fatta segnalazione da parte di privati confinanti o dalla vigilanza, in forma scritta e non anonima, utilizzando l’apposito modulo di segnalazione che puoi scaricare dalla sezione "Moduli collegati al Servizio" di questa pagina.


Per maggiori approfondimenti consulta:



Sei titolare, rappresentante legale o collaboratore di imprese iscritte all'Albo Nazionale Gestori Ambientali? Clicca qui per saperne di più sul Servizio Gestione Manufatti Amianto (Ge.M.A.).

Dove rivolgersi

Area / UO: Area Servizi al Territorio, all'Ambiente e alle Imprese / UO Ambiente

  • Dirigente di riferimento: Fabio Fabbri
  • Luogo:

    via Enrico Fermi 8, 20811, Cesano Maderno (MB)

  • Telefono: 0362 513210
  • Email: ambiente@comune.cesano-maderno.mb.it
  • PEC: ambiente@pec.comune.cesano-maderno.mb.it
  • Orari:

    lunedì, mercoledì e venerdì dalle 8.30 alle 13.00; martedì e giovedì dalle 16.30 alle 18.30

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