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Commissione Territorio su via Elisabetta Borromeo: le modifiche alla viabilita' garantiscono maggiore sicurezza stradale. In arrivo il nuovo PGTU, il piano generale del traffico urbano



COMUNICATO STAMPA N. 144



Cesano Maderno, 14 novembre 2019

  

  

Commissione Territorio sulla nuova viabilità nel quartiere Liate - Modifica della viabilità nel quartiere Liate e percorso per l'approvazione del Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU): questi i temi di cui si è discusso martedì 12 novembre in Commissione Territorio. A presiedere la riunione il consigliere Manuel Tarraso. Oltre ai consiglieri componenti la Commissione hanno partecipato il Sindaco Maurilio Longhin (che ha poi anche fornito un aggiornamento su Pedemontana ed il Progetto Operativo di Bonifica di Autostrada Pedemontana Lombarda), l'assessore alla Sicurezza Salvatore Ferro, l'ingegner Fabio Fabbri, dirigente area servizi al Territorio, Ambiente e Imprese con i suoi collaboratori e molti cittadini del quartiere.

  

La sicurezza stradale al primo posto - Dalla Commissione è emerso che le modifiche apportate alla circolazione di alcune strade e nodi del quartiere, pur se diversamente da quanto previsto dal vigente PGTU, sono dovute alla necessità di incrementare la sicurezza pedonale e stradale nell'area. Le modifiche, che in certi casi determinano un allungamento anche sensibile del percorso delle vie interessate, sono tuttavia indispensabili per garantire la sicurezza soprattutto dei pedoni ed evitare che le case dei residenti siano esposte a continui danneggiamenti a causa del transito di mezzi pesanti.

  

La delibera di Giunta e il nuovo PGTU - La delibera che istituisce le modifiche è del 30 luglio scorso e fa esplicitamente riferimento al tema della sicurezza della maglia viaria in previsione del nuovo PGTU. Il nuovo Piano Generale del Traffico Urbano, si è appreso durante la Commissione, redatto dall'ingegner Mauro Barzizza del Centro Studi PIM, è stato depositato proprio martedì in Comune e dovrà ora essere sottoposto a tutti i passaggi previsti per la sua adozione.


Di seguito le modifiche di cui si è dibattuto, contenute nella delibera e disposte dall'Amministrazione relativamente alla via Elisabetta Borromeo, estesa da incrocio via De Medici a incrocio via Giuseppe Mariani:


- istituzione di circolazione a senso unico in direzione Nord a seguito dei continui abusi e danni causati dall'ingresso di mezzi pesanti (di portata superiore a 3,5 tonnellate) nonostante il divieto di transito disposto all'incrocio via E. Borromeo/Don L. Sturzo mediante prescritta segnaletica stradale verticale/orizzontale/complementare;


- estensione del percorso pedonale "a raso" posto sul lato ovest di via E. Borromeo fino all'incrocio con via Giuseppe Mariani con protezione dello stesso mediante installazione di dissuasori di sosta a paletto;


- incremento del presidio dell'area di intersezione via Elisabetta Borromeo/via Don Luigi Sturzo mediante fornitura/posa di portale zoppo sulla corsia con direzione proveniente da Seveso verso il "centro", per la limitazione di sagoma, l'installazione di segnaletica stradale verticale ed installazione di apparato elettronico per videosorveglianza.


La delibera è stata adottata a seguito delle numerosissime segnalazioni ricevute dai cittadini e dei numerosi sopralluoghi condotti dalla Polizia Locale, che hanno evidenziato le criticità poi tradotte nel testo della delibera e della successiva ordinanza, non solo per il traffico dei mezzi pesanti ma anche e soprattutto con riferimento alla sicurezza dei pedoni.


Gli incontri con i cittadini sul nuovo PGTU - il Presidente della Commissione Manuel Tarraso ha annunciato la sua intenzione di voler avviare una serie di incontri di illustrazione e confronto con i cittadini sul nuovo Piano Generale del Traffico Urbano. Saranno incontri pubblici per raccontare le misure previste nel nuovo PGTU e dare modo ai cittadini di presentare osservazioni che saranno poi esaminate dal tecnico che ha redatto il progetto.


Gli aggiornamenti del Sindaco su Pedemontana ed il Progetto Operativo di Bonifica (POB) relativo ai terreni contaminati da Diossina - L'Ordine del Giorno ha previsto anche l'aggiornamento da parte del Sindaco Maurilio Longhin sulle bonifiche dei terreni che saranno interessati dai lavori per la Pedemontana. Il 17 settembre scorso si è tenuta in Regione Lombardia la Conferenza dei Servizi a cui hanno preso parte, oltre ad APL (Autostrada Pedemontana Lombarda), CAL, ARPA Lombardia, Provincia di Monza e Brianza, ATS Brianza, i Comuni di Barlassina, Bovisio Masciago, Cesano Maderno, Desio, Meda e Seveso. Stiamo parlando del tratto di Pedemontana denominato B2 che coinvolge i Comuni interessati dall'incidente Icmesa del 1976. Durante la Conferenza dei Servizi è stato presentato il Piano Operativo di Bonifica, piano che non si basa sul progetto esecutivo, mai in realtà pervenuto, ma sul progetto definitivo, lacuna che le Amministrazioni hanno evidenziato. È stata inoltre richiamata l'attenzione sul recente decreto ministeriale che abbassa le soglie di contaminazione consentite nelle aree agricole da 10 a 6 microgrammi/Kg. È stato chiesto che il piano operativo rispetti questo nuovo parametro, richiesta non accolta in quanto il decreto consente ai procedimenti già in corso di mantenere i vecchi limiti. Altra richiesta delle Amministrazioni l'utilizzo di sondaggi meccanici o manuali in fase di collaudo e non tramite escavatore per garantire la minor dispersione possibile di polveri se i terreni risultassero ancora contaminati. Richiesta che è stata accolta. È stato poi chiesto che la bonifica che riguarda il top soil (terreno superficiale) sia estesa fino a 50 cm di profondità anziché i 20 cm proposti; l'aumento di costi è stato giudicato eccessivo e tuttavia è stato garantito che in caso di riscontri di contaminazioni si proceda fino alla profondità necessaria. Infine è stato richiesto che fosse aggiornato il quadro economico dei costi che nel progetto mancava di quelli relativi alle operazioni di contradditorio di Arpa. APL ha inviato una aggiornamento del quadro economico che comporta un aumento di 221.491 euro. Il costo complessivo delle operazioni di bonifica è di 10 milioni 50 mila euro.
APL a seguito del decreto emesso da Regione Lombardia dovrà ora adeguare il POB recependone tutte le prescrizioni e ritrasmetterlo a tutti gli enti interessati per una verifica/disamina a seguito della quale si valuterà la necessità di convocare una nuova Conferenza dei Servizi.