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Bilancio Servizi Sociali 2018


COMUNICATO STAMPA N.   42


Cesano Maderno,  3 aprile  2019


L'anno 2018 è stato il primo intero anno di questa nuova amministrazione.


I bisogni si sono attestati nelle aree consuete: minori, disabili, anziani e misure contro la povertà.

Le aree relative a minori, disabili ed anziani hanno visto scelte ed investimenti importanti, in termini di tempo e servizi offerti. L'amministrazione ha risposto a tutte le necessità evidenziate, ha garantito la prosecuzione dei servizi  già esistenti e ne ha implementati di nuovi:

  1. esaurendo le liste di attesa per i servizi domiciliari;

  2. migliorando la qualità e la progettazione per gli interventi a favore di minori in ottica preventiva;

  3. avviando un percorso di revisione delle tariffe e decidendo di sgravare le famiglie con disabili dai costi per l'accesso ai servizi. La riduzione sarà effettiva con l'approvazione del bilancio 2019;

  4. apertura nuova RSA e bando di assegnazione posti a riserva per i cittadini di Cesano; 

  5. garantendo la continuità dei servizi al lavoro con più agenzie (AFOL e CODEBRI) per coprire più fasce problematiche. 


Per quanto riguarda la domanda di lavoro e la richiesta di una abitazione il numero delle domande è notevole e in continua crescita, oltre a presentare situazioni famigliari sempre più complesse e multiproblematiche. Oggi anche il solo reperimento di una delle risorse non è più sufficiente a risolvere la situazione di crisi.


Gli Enti Locali e le Istituzioni Nazionali non sono in grado di rispondere esaustivamente a questi problemi, anche perché a tutt'oggi, nonostante le diverse politiche attuate, la casa e il lavoro sono ancora in gran parte gestite dal mercato.


Quanto è in potere dell'Ente Locale è stato e verrà fatto in futuro, orientato alla promozione di iniziative e attività a più livelli, sia locale che a livello di ambito (ad esempio con l'apertura ad aprile 2019 dell'Agenzia Casa, servizio unico per la gestione dei vari contributi regionali, bandi per l'edilizia pubblica e per le emergenze abitative).


Per quanto riguarda l'impegno economico, l'attenzione ai bisogni dei cittadini è notevole e impegna una parte considerevole della spesa.


Per i minori sono stati stanziati nel 2018 € 627.103,00, importo invariato dall'anno precedente, per servizi di prevenzione (educativa al domicilio o in centri diurni) e anche di cura e tutela.


Per i disabili tutti i servizi hanno uno stanziamento di € 1.676.359,00, comprensivi di servizi diurni quali CDD CSE, servizi al domicilio, trasporti, comunità, con un elevato aumento di nuove segnalazioni nel 2018 (+33%) per l'assistenza scolastica.


Per gli anziani la spesa si attesta su € 504.000,00, con l'esaurimento delle liste di attesa per l'assistenza domiciliare e la contribuzione sulle rette di ricovero in struttura.


Per la fragilità economica, nel 2018 la spesa legata ai problemi abitativi è aumentata del 24%. L'emergenza, a seguito di sfratti e morosità da colmare, si è fatta sentire ed è stata accolta. Quindi il problema casa, a cui si aggiungono la promozione nella ricerca di occupazione, mensa solidale e contributi economici, ha visto complessivamente uno stanziamento di € 385.000.


Il bilancio mette chiaramente in luce l'intenzione di garantire un assetto di servizi il più possibile completo e costante prevedendo anche, ove possibile, un alleggerimento dei costi a carico delle famiglie. Così è stata accolta la richiesta delle famiglie dei disabili per la riduzione delle tariffe ISEE di compartecipazione.


Il lavoro di prevenzione con le famiglie e a favore dei minori in situazione di rischio produce risultati tangibili perché la spesa per la tutela minori nell'anno 2018 è rimasta stabile. Significa che gli interventi di sostituzione del nucleo famigliare non sono più l'intervento di elezione, preferendo cercare di mettere in campo tutta una serie di servizi di supporto ai genitori e ai bambini.


Ma anche nel settore degli anziani ci si è impegnati per soddisfare tutte le richieste favorendo interventi alternativi al ricovero. Lo sforzo economico ha visto un aumento di spesa e un aumento delle persone in carico per l'assistenza domiciliare, eliminando completamente le liste di attesa.