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Nessun abuso di potere a Palazzo Arese Borromeo


COMUNICATO STAMPA N.  29


Cesano Maderno,  28 febbraio 2019


In relazione al comunicato stampa di Passione Civica del 23 febbraio 2019, non c'è stato nessun abuso di potere a Palazzo Arese Borromeo e i fatti raccontati nel comunicato non corrispondono alla realtà.


Il matrimonio del 22 dicembre 2018 si è svolto nel rispetto della legge, dei regolamenti e del Palazzo.


È dal 2011 che gli spazi di Palazzo possono essere concessi in uso a soggetti privati per attività e manifestazioni a scopo di lucro o di interesse strettamente privato (art. 2 e 3 regolamento per l'accesso, l'uso e la concessione degli spazi di Palazzo e Giardino Arese Borromeo, modificato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 35 del 19.04.2011), come avviene in tutti i beni culturali simili al nostro.


Le tariffe, pubblicate sul sito del Comune e allegate ogni anno al bilancio (quindi pubbliche) sono state rispettate e regolarmente pagate con largo anticipo dagli sposi.


Ogni anno, dal 2013, l'Amministrazione Comunale si impegna nel promuovere Palazzo Arese Borromeo come sede per celebrare e festeggiare i matrimoni, con "la ricreazione dell'ambientazione delle sale da pranzo" (da ultimo Giunta Comunale n. 202/2018).


Alleghiamo il volantino con cui promuoviamo, dal 2013, i matrimoni a Palazzo, che smentisce in toto quanto sostenuto dal consigliere Speronello.


A questo punto, il consigliere Nadia Speronello non poteva non conoscere questa documentazione.


Negli anni passati si sono svolti matrimoni con catering nella "prestigiosa dimora seicentesca".


Durante ogni matrimonio che viene celebrato e/o festeggiato, come per tutti gli eventi che si svolgono presso Palazzo, sono sempre state presenti persone incaricate alla vigilanza e alla correttezza dell'esecuzione degli stessi.


Il 22 dicembre e nei giorni successivi non è pervenuta all'ufficio competente nessuna segnalazione di anomalie poste in essere durante il matrimonio. Per tali motivi, abbiamo chiesto una relazione scritta alle persone presenti quel giorno sullo svolgimento del matrimonio.


Alla luce di quanto sopra esposto, è il consigliere Nadia Speronello che deve assumersi la responsabilità di avere diffuso, a mezzo stampa e social, notizie erronee.


Chiarito che tutto ciò che è stato erroneamente comunicato e divulgato dal consigliere Nadia Speronello, è lesivo della reputazione dell'Amministrazione Comunale, la stessa si riserva di valutare se sussistano gli estremi del reato di diffamazione.


 
volantino matrimoni