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'Una valigia per Clara': il progetto per la Giornata della Memoria realizzato in collaborazione con gli studenti del Majorana e del Versari





COMUNICATO STAMPA N.  7


Cesano Maderno,  24  gennaio 2019


"Una valigia per non dimenticare la Shoah".

In occasione della Giornata della Memoria 2019, si inaugura alle 11.30 di sabato 26 gennaio presso l'Auditorium Paolo e Davide Disarò nell'Antica Chiesa di Santo Stefano la mostra "Una valigia per Clara".

La rassegna racconta la storia di una famiglia ebrea, i Levi, che nel periodo tra le due guerre visse a Cesano Maderno e che nel 1944 venne deportata ad Auschwitz-Birkenau. Al momento della deportazione la famiglia Levi era composta da sette donne (il capofamiglia era mancato da poco),  la più piccola delle quali, Clara, era nata a Cesano nel 1929.

Delle componenti della famiglia solo una, Laura, rientrò in Italia dopo la fine della guerra.


Programma alternanza scuola-lavoro - La mostra costituisce il momento conclusivo del progetto "Una valigia per Clara" che, nell'ambito del programma di alternanza scuola-lavoro, ha coinvolto una sessantina di studenti degli Istituti Ettore Majorana e Iris Versari di Cesano Maderno per due anni scolastici.

Il loro lavoro di ricerca di documenti e testimonianze ha consentito di realizzare sia i pannelli della mostra che un libro sulla storia di Laura, l'unica sopravvissuta al lager.

Gli studenti hanno inoltre realizzato opere grafiche ed artistiche sul tema della Shoah e una fiaba dedicata ai bambini delle scuole elementari sul tema della deportazione.


Il progetto selezionato a livello regionale - Per la sua validità il progetto di Cesano è stato selezionato dall'ufficio Scolastico Regionale della Lombardia come il migliore della regione ed inviato al MIUR per partecipare al Concorso bandito dal Quirinale "I giovani ricordano la Shoah".

"Questa esperienza - è stato rilevato - ha permesso ai giovani di creare relazioni importanti con i maggiori centri nazionali di studio e di documentazione della Shoah che hanno dato il loro patrocinio al progetto: la Fondazione Fossoli, l'archivio di Stato di Bergamo, l'Associazione Senza Confini e il Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea di Milano".


La partecipazione della cittadinanza: porta anche tu una valigia - Col progetto "Una valigia per Clara", gli studenti invitano i visitatori a condividere attivamente il loro impegno: ciascuno è infatti pregato di portare in mostra una vecchia valigia sulla quale gli studenti scriveranno il nome di uno dei 620 ebrei che, assieme alle Levi, vennero deportate da Fossoli ad Auschwitz nell'aprile 1944.

Le valigie andranno ad arricchire la mostra e, simbolicamente, daranno un nome a tutti gli ebrei vittime della Shoah.


Il lavoro dei giovani studenti - Realizzato con la guida dei docenti Fernando Bucchioni, Enza  Clapis e Alberto Colombo, il progetto ha l'obiettivo  di "mantenere viva nelle nuove generazioni la memoria della Shoah attraverso la figura di Clara Levi, facendo leva sulle sue vicende personali e sui parallelismi con le vicende biografiche di altre vittime della Shoah quali Anna Frank."

Educare gli studenti ai valori della pace e del rispetto; contrastare ogni forma di razzismo e discriminazione; proporre alla riflessione specifici prodotti culturali (testi, filmati, repertori di fonti e bibliografie) e testimonianze di sopravvissuti; educare alla comprensione e alla "lettura" dei luoghi di memoria da visitare e educare alla cittadinanza, rappresentano altrettanti obiettivi che, con la collaborazione di ANPI, del centro di Cultura Ebraica e con l' adesione alle iniziative promosse dal Comitato "In treno per la memoria",  possono essere conseguiti.


"Il progetto Una valigia per Clara - ha dichiarato l'Assessore all'Istruzione Pietro Nicolaci - si è sviluppato nell'ambito dell'alternanza  scuola lavoro e in collaborazione con l'Assessorato alla Cultura di Silvia Boldrini.

La positività del lavoro sta nel fatto che i ragazzi hanno ricostruito la 'piccola storia' personale di Clara  Levi e con ciò hanno scoperto la 'grande storia', quella della Shoah.

A livello educativo è un fatto molto importante, perche ha fatto capire agli studenti che la storia è fatta di vicende che riguardano persone come noi. E' la grande lezione di Alessandro Manzoni, che ha messo gli ultimi al centro della storia".   


La mostra rimane aperta dal 26 gennaio al 25 aprile nei seguenti orari: sabato 15.00 - 19.00, domenica 10.00 - 13.00 e 15.00 - 19.00. Ingresso libero.

Per prenotazione in altri orari per gruppi e scolaresche, tel 0362.513433, e-mail: cultura@comune.cesano-maderno.mb.it