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La Carta del potenziale archeologico della Provincia di Monza e Brianza: siglato l'accordo tra BrianzAcque e la Soprintendenza alla presenza del Sindaco Maurilio Longhin




COMUNICATO STAMPA N.  5


Cesano Maderno,  21   gennaio 2019


Carta del potenziale archeologico in Brianza - "Come conciliare la tutela dei beni archeologici con le esigenze pianificatorie e operative di un'azienda idrica che realizza lavori e infrastrutture nel sottosuolo?"

Per dare una risposta a questa domanda è nata la "Carta del potenziale archeologico", uno strumento per indicare in via prospettica se, in una determinata zona su cui si deve intervenire con lavori di scavo, vi sia la possibilità che esistano depositi di interesse archeologico.


Insieme a numerosi colleghi, anche il Sindaco Maurilio Longhin era presente a Milano lunedì 14 gennaio, nella sede della Soprintendenza, alla sottoscrizione dell'accordo tra BrianzAcque - gestore pubblico del servizio idrico integrato a Monza e Brianza - e la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Como, Lecco, Monza e Brianza, Pavia, Sondrio e Varese.

La Carte del potenziale archeologico è un documento importante, visto che è il primo strumento di questo genere mai realizzato a livello nazionale in unico lotto per un'area vasta come quella di una provincia. La "mappa" sarà redatta per l'intero territorio di MB con 405,4 Kmq. di superficie suddivisi  in 55 Comuni.


Il Presidente di BrianzAque Enrico Boerci ha evidenziato come l'idea di dar vita alla Carta sul rischio archeologico nasca dal lavoro quotidiano della società, impegnata a realizzare investimenti in continua crescita, per una pianificazione degli interventi destinati al miglioramento dei servizi ed a contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici.


La Carta sarà utile anche per gli interventi dei singoli Comuni - Una volta completata, la Carta del potenziale sarà utile non solo a BrianzAcque ma anche ai singoli Enti, con riserva di libera consultazione a fini di pianificazione territoriale e urbanistica secondo le modalità che saranno concordate con la Soprintendenza.

E' questo il motivo della presenza di molti Amministratori alla firma del documento e del rilievo attribuitogli.  

La Carta, la cui realizzazione sarà a carico di BrianzAcque sulla base della convenzione in essere, costituirà un precedente che potrà essere preso a modello e replicato da altre società pubbliche e/o private che effettuano scavi nel sottosuolo.