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'Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne': il calendario delle iniziative a Cesano dal 22 novembre al 2 dicembre





COMUNICATO STAMPA N.  168


Cesano Maderno,  15  novembre  2018


Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne - E' con un programma denso di significato e di appuntamenti che l'Amministrazione Comunale celebra la "Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne" nella data del  25 novembre, il giorno scelto dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite per riconfermare l'impegno della società civile ad adoperasi con ogni mezzo per eliminare la violenza fisica, psicologica e verbale contro le donne.

Fu infatti il 25 novembre del 1960 il giorno in cui vennero trucidate nella Repubblica Dominicana le tre sorelle Mirabal, 'colpevoli' di aver avuto il coraggio di lottare per la libertà politica del loro paese opponendosi a una delle tirannie più spietate dell'America Latina.


Cesano "in prima linea" -  Aderendo all'invito rivolto dalle Nazioni Unite alla società civile, chiamata a promuovere manifestazioni per la sensibilizzazione dell'opinione pubblica sul tema, in collaborazione con l'associazione "Se non ora quando?" Cesano propone una serie di mostre ed eventi che avranno a palazzo Arese Borromeo il loro fulcro.

Al cartellone delle proposte collaborano l'IIS Ettore Majorana, l'Associazione Coltiviamo Cesano, Danza & Danza, Libere Sinergie, Amici della Biblioteca, gli scrittori Roberta Colli e Massimiliano Scotti, Marilù Olivia, per la fotografia Paola Rizzi, Lara Malacrfinò e Sara Molteni, infine Silvia Capiluppi.

  

Parole, immagini e "scarpe rosse" per andare oltre il silenzio - Le manifestazioni verranno aperte, alle 9.00 di giovedì 22 novembre, dall'installazione figurativa di scarpette rosse, simbolo delle vittime di femminicidio, nel Cortile d'Onore di Palazzo Arese Borromeo. Un gesto simbolico di forte impatto che ricorda l'episodio del 2009, quando Eliana Chauved raccolse 33 paia di scarpe rosse per disporle tra le vie e le piazze di Ciudad Juarez, città nord messicana dove, a partire dal 1993, gli atti di violenza al femminile si sono moltiplicati.

Metafora di una marcia silenziosa, le scarpette rosse rappresentano simbolicamente anche a Cesano tutte le donne assenti perché uccise, rapite, violentate o comunque mai tornate a casa. Il progetto "zapata rojos" ha infatti viaggiato in tutto il mondo per portare ovunque una piccola impronta con cui manifestare solidarietà verso tutte le donne che hanno subìto o subiscono violenza.

Oltre all'installazione figurativa, il programma prevede quattro mostre e una serie di eventi di diverso genere che, richiamando l'attenzione della cittadinanza sul tema della violenza di genere, intendono riconfermare l'impegno della società cesanese.


"Il programma di quest'anno è davvero ricco e offre una serie occasioni di riflessione sul tema - ha dichiarato il Consigliere Delegato al Punto Ascolto Donna Sara Spadafora -. Mi riferisco in particolare alle mostre che ci saranno a Palazzo, il nostro obiettivo è come sempre quello di smuovere le coscienze e fare acquisire maggiore consapevolezza.

Siamo soddisfatte dei consensi ricevuti in occasione degli eventi proposti negli scorsi anni, ma quest'anno ciò che auspichiamo è una maggiore partecipazione, anche attiva, da parte delle nuove generazioni. A Cesano si sono fatti importanti passi in avanti, l'apertura dello Sportello Informativo e di Primo Ascolto nonché la realizzazione della stanza Artemisia, ma ora in occasione della ricorrenza vogliamo chiedere ai Cesanesi di "metterci la faccia": non solo spettatori bensì parte attiva.

Per la prima volta infatti si svolgerà una marcia di sensibilizzazione attraverso la città - ha concluso il Consigliere Delegato - ; un evento che ho fortemente voluto, perché i riflettori sul tema devono sempre rimanere accesi e il nostro desiderio è che donne, uomini e bambini indistintamente scendano assieme a noi nelle vie della Città per manifestare contro la violenza sulle donne, non solo a parole".







Programma


Da giovedì 22 novembre

Ore 9.00: occupazione "suolo" (Cortile d'Onore di Palazzo Arese Borromeo) per installazione di scarpe rosse quale simbolo delle vittime di femminicidio


Venerdì 23 novembre

ore 9.00: partenza della "Marcia in rosa", dalla scuola a Palazzo Arese Borromeo, con i ragazzi dell'Istituto Majorana.

A seguire performance a cura dei ragazzi dell'Istituto Majorana e di Silvia Capiluppi, con installazione del lenzuolo "Rosso Ricordo", con  83 nomi di donne ricamati con filo rosso: un unico grande lenzuolo per il progetto collettivo iniziato da Silvia Capiluppi il 14 febbraio con "Genogramma - lenzuolo della sorellanza".

A seguire inaugurazione mostre sotto elencate.


Domenica 25 novembre

Ore 10.00: partenza della "Marcia in rosso", dal Cortile d'Onore di Palazzo Arese Borromeo agli orti di via Campania alla Sacra Famiglia, in collaborazione con le associazioni Se non ora quando? e Coltiviamo Cesano.

Ore 15.00: progetto coreografico a cura di Danza & Danza perché se danzare unisce...noi siamo qui #unite per dire no alla violenza contro le donne  (1^ parte).

Ore 15.30: in Sala Aurora, azione "Filo Rosso" e proiezione del video "Pacifier - la liberazione della donna falco" performance di Silvia Capiluppi, riprese e montaggio di Massimiliano Lagorio.

Ore 16.30: in Sala Aurora, presentazione del  libro "Un gelato d'amore" di Roberta Colli e Massimiliano Scotti con fotografie di Paola Rizzi che, con queste immagini, ha poi realizzato "Il sentimento dell'io": un'idea nata per dar voce alle donne che hanno il coraggio di vivere libere.

Ore 17.00: progetto coreografico a cura di Danza & Danza perché se danzare unisce...noi siamo qui #unite per dire no alla violenza contro le donne  (2^ parte).

Ore 17.30:  "Tè in rosa"  nella Sala dei Ritratti.


Mercoledì 28 novembre

Ore 21.00: in Sala Aurora, la scrittrice Marilù Oliva presenta il suo ultimo romanzo "Le spose sepolte" (HarperCollins Italia); in collaborazione con gli Amici della Biblioteca.


Mostre a Palazzo Arese Borromeo, dal 22 novembre al 2 dicembre

Orari: festivi 10.00-12.00 e 15.00-18.30; feriali 15.00 -17.30


"Com'eri vestita" a cura dell'Associazione Libere Sinergie, col patrocinio del Dipartimento per le Pari Opportunità e della Presidenza del Consiglio dei Ministri.


"What were you wearing - Survivor art installation", esposizione di abiti delle sopravvissute a violenze sessuali, nata per accendere i riflettori sulla domanda che viene posta alle vittime, attribuendo loro una responsabilità nella violenza.


"Love is the truth", fotografie di Maria Malacrinò e Sara Molteni. Storie e sguardi di donne per raccontare il "non amore". L'unica verità sta nell'amore.


"Ci metto la faccia" lavori  eseguiti dal Liceo Artistico "Majorana" inerenti alla violenza di genere.


"Il sentimento dell'io", mostra fotografica di opere  composte da Paola Rizzi. Un'idea nata per dare voce alle donne che hanno il coraggio di vivere libere.


Dal 22 novembre al 2 dicembre, infine, presso Palazzo Arese Borromeo sarà presente il banchetto bookcrossing.


Info presso  Ufficio Cultura, tel.0362.513455-428-536, e-mail: cultura@comune.cesano-maderno.mb.it