Referendum costituzionale 20 e 21 settembre 2020 - Comune di Cesano Maderno

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Referendum costituzionale 20 e 21 settembre 2020

 

La circolare n.13-2020 della Prefettura di Monza e Brianza illustra l’ammissione di elettori all’esercizio del diritto di voto con procedura speciale e il voto domiciliare.

Nella stessa, allegata ed a cui si rinvia per info di dettaglio, vengono tra l’altro illustrate le modalità di voto per

 

Degenti in ospedali e case di cura

 

I degenti in ospedali e case di cura sono ammessi a votare, per il referendum, nel luogo di ricovero ubicato in un qualunque comune del territorio nazionale.

L’ammissione al voto avviene previa presentazione, al sindaco del comune nelle cui liste elettorali la persona degente è iscritta, di apposita dichiarazione recante la volontà di esprimere il voto nel luogo di cura ed, in calce, l’attestazione del direttore sanitario del predetto luogo di cura comprovante il ricovero.

Tale dichiarazione, da inoltrare per il tramite del direttore amministrativo o del segretario dell’istituto di cura, deve pervenire al suddetto comune non oltre il terzo giorno antecedente la votazione.

 

Ricoverati in case di riposo e tossicodipendenti degenti presso comunità

 

Sono ammessi a votare nel luogo di ricovero, alle medesime condizioni sopra richiamate per i degenti in ospedali e case di cura, anche i degenti nelle case di riposo per anziani e nei cronicari al cui interno sia possibile individuare una struttura sanitaria, anche di modesta portata, nonché i tossicodipendenti ospitati presso comunità terapeutiche o altre strutture gestite da enti,

associazioni o istituzioni pubbliche o private: ciò, ovviamente, purché i soggetti ricoverati siano elettori di un qualsiasi comune del territorio nazionale, per il referendum.

 

Ammessi al voto domiciliare

 

Sono ammessi al voto a domicilio, ai sensi dell’art. 1 del decreto legge 3 gennaio 2006, n. 1, gli “affetti da gravissime infermità, tali che l’allontanamento dall’abitazione in cui dimorano risulti impossibile” o “affetti da gravi infermità che si trovino in condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali tali da impedirnel’allontanamento dall’abitazione”, votano, per il referendum, in qualsiasi comune dove abitano.

I sindaci dei comuni di iscrizione elettorale, dopo avere verificato la regolarità e completezza delle domande di ammissione al voto domiciliare, dovranno includere in appositi elenchi, distinti per sezione elettorale, i nominativi degli elettori ammessi, rilasciando a questi ultimi attestazione di tale inclusione.

 

Voto assistito


Gli elettori che per grave infermità, si trovino impossibilitati ad esercitare personalmente il diritto di voto, hanno facoltà di farsi accompagnare da un elettore di un qualsiasi Comune della Repubblica e in possesso della tessera elettorale permanente. (art. 55 del T.U.  30.03.1957, n. 361 e art. 41 D.P.R. 16.05.1960, n. 570, modificati dalla legge 5/02/2003, n. 17).

L’esercizio di tale facoltà è consentito agli elettori nella cui tessera è inserita l’annotazione del “diritto di voto assistito” ed a quelli che presentano una certificazione medica, rilasciata da funzionari medici designati dall’ASST MONZA che attesti il diritto al voto assistito.

Per tutte le info vai al link

 


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