Lotta alla diffusione dell'ambrosia - Comune di Cesano Maderno

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Lotta alla diffusione dell'ambrosia

 

Anche Cesano è impegnata nella lotta contro la diffusione dell’ambrosia, la pianta altamente allergizzante che è tra le maggiori cause di pollinosi tra la popolazione nel periodo estivo, che costituisce causa frequente di allergia respiratoria.

L’ambrosia, che fiorisce tra agosto e settembre producendo grandi quantità di polline, cresce di preferenza su terreni coltivati a cereali una volta effettuato il raccolto e sui campi coltivati con semine rade quali il girasole e la soia. Ma soprattutto, nella nostra zona, l’ambrosia cresce sui terreni incolti e sulle aree verdi abbandonate o non curate come quelle industriali dimesse, quelle dei cantieri, delle banchine stradali e  delle massicciate ferroviarie; così come sugli argini di canali, fossi ed in generale su tutte le aree non accudite con frequenza.

 

Aree pubbliche - Per quanto concerne le aree pubbliche l’Amministrazione Comunale ha disposto l’esecuzione di interventi periodici di pulizia e sfalcio mentre, per quanto concerne quelle private, è stato disposta l’azione a carico dei privati (Ordinanza n. 130 del 7 luglio 2020).

 

Aree private - Sono obbligati ad intervenire sui terreni di rispettiva pertinenza  i proprietari e/o conduttori pubblici e privati di terreni sia incolti che coltivati; i proprietari di aree industriali dimesse ed i responsabili di cantieri edili pubblici e privati, con obbligo di vigilanza sull’eventuale presenza di ambrosia nella aree di pertinenza e di eseguire sulle stesse periodici interventi di manutenzione e pulizia che prevedano quantomeno due sfalci da eseguirsi prima della fioritura della pianta entro le seguenti scadenze:

 

primo sfalcio, entro l’ultima settimana di luglio;

secondo sfalcio, entro la terza decade di agosto;

eventuale terzo sfalcio - da effettuarsi qualora la stagione climatica dovesse favorire una ripresa della fioritura –  entro la seconda/terza decade di settembre.

 

I contravventori potranno essere puniti con una sanzione amministrativa da € 50 ad € 200, per un’area fino a 2000 mq, e da € 200 a € 500 per un’area oltre i 2000 mq.

 


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